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Marco De Luca / Strumenti

Strumenti · Mifflin-St Jeor

Calcolo del fabbisogno calorico giornaliero, passo per passo

Il calcolatore qui sotto usa la formula di Mifflin-St Jeor del 1990, quella con l'errore più basso sulla popolazione adulta. Dà un punto di partenza, non una verità: quanto ci sbaglia lo trovate scritto sotto il risultato.

Cosa significano i due numeri

Il primo è il metabolismo basale: quanto consumereste restando a letto tutto il giorno. Non è un obiettivo e non va mai usato come tetto calorico, ma è la base su cui si moltiplica tutto il resto.

Il secondo è il fabbisogno totale, cioè il basale moltiplicato per il coefficiente di attività. È il numero che serve: mangiare più o meno di quello determina se il peso sale o scende. Le proteine sono calcolate a 1,6 g per chilo di peso, che è il riferimento comune per chi si allena con i pesi.

Quanto sbaglia: su una persona qualunque la formula può scostarsi di 150-200 kcal in un senso o nell'altro, e il coefficiente di attività è la parte più imprecisa di tutte. Per questo il numero va confrontato con una settimana di pesate vere, non preso per buono.

Mani che versano farina in una ciotola appoggiata su una bilancia da cucina
La bilancia da cucina è lo strumento che rende il numero qui sopra qualcosa di più di una stima. Bastano sette giorni, poi si può smettere.Foto: Wald1siedel · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Come si usa il risultato, in quattro passi

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    Segnate il numero e non toccatelo

    Per una settimana mangiate come sempre, ma pesate tutto. Alla fine confrontate la media reale con il risultato del calcolatore.

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    Fidatevi della bilancia, non della formula

    Se in sette giorni il peso corporeo è rimasto uguale, il vostro fabbisogno vero è quello che avete mangiato, quale che sia il numero qui sopra.

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    Muovetevi di 300 kcal per volta

    In più per crescere, in meno per dimagrire. Salti più grandi non danno risultati più veloci, danno solo fame o grasso.

  4. 4

    Ricontrollate ogni tre settimane

    Il peso oscilla di un chilo e mezzo per acqua e sale. Tre settimane sono il minimo per capire se una direzione sta funzionando.

I coefficienti, in chiaro

Moltiplicatori usati dal calcolatore e cosa danno su una persona di 75 kg, 178 cm, 34 anni: sono gli stessi numeri che restituisce il modulo qui sopra.
Livello di attivitàMoltiplicatoreEsempio 75 kgNota
Sedentario1,20circa 2040 kcalUfficio, niente palestra
Leggero1,375circa 2330 kcalUna o due sedute
Moderato1,55circa 2630 kcalTre o quattro sedute
Alto1,725circa 2930 kcalCinque o sei sedute
Molto alto1,90circa 3230 kcalLavoro fisico più allenamenti

Il salto fra due livelli vicini vale circa 300 kcal: è più di un pasto piccolo. Se siete indecisi fra due righe, prendete quella più bassa.

Su chi la formula sbaglia di più

Mifflin-St Jeor lavora sul peso totale e non sa quanto di quel peso è muscolo. Su una persona molto muscolosa tende a sottostimare, perché il muscolo consuma più del grasso a parità di chili. Su una persona con molto grasso da perdere tende a sovrastimare, per lo stesso motivo al contrario.

In entrambi i casi la correzione non si fa cambiando formula, si fa con la bilancia: due settimane di peso stabile dicono qual è il fabbisogno vero meglio di qualsiasi equazione. La formula serve a sapere da dove partire, non ad avere ragione.

Il numero non torna con la vostra settimana?

Succede spesso, ed è quasi sempre il coefficiente di attività. Scrivetemi come è andata la pesata e ne parliamo.

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